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Filosofia del Rifiuto
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VOCI RIBELLI. La Filosofia del Rifiuto
Dire di NO. Con le forze rimaste, resistere, vegliare nell'attesa che i tempi maturino un nuovo SI. Dire di No, nel frattempo, a questo Nichilismo, questo tempo dove manca un fine, un perché, un senso: nei pensieri dei giovani e nei loro sentimenti, dove mancano prospettive e orizzonti, e le forze diventano esangui; negli studenti, nei lavoratori, nel futuro della gente. Dire di no a ciò che ha condotto qui. Perché oggi sembra davvero aggirarsi per la nostra casa il Nichilismo, "il più inquietante (unheimlich) fra tutti gli ospiti", come diceva Nietzsche, questo senso del niente, del niente-ha-senso, quello che provoca questo Spaesamento (Heimatlosigkeit) contemporaneo, secondo le parole di Heidegger, dove ovunque, da ogni parte, c'è dispersione, non-senso. Un nichilismo ormai passivo, di debolezza, dove l'energia è stanca ed esaurita; dove domina il disgregamento; e dove "tutto ciò che ristora, guarisce, tranquillizza, stordisce, sarà in primo piano" profetizzava Nietzsche: la cultura terapeutica, le droghe, il mondo delle assicurazioni, il tribalismo postmoderno, la virtualità dei social network, questo vuoto Relativismo.